Join the Dots/Unire le distanze

“E’ un onore avere qui a Trieste Luciano Benetton, un uomo straordinario che ha realizzato qualcosa di unico nel nostro Paese e che oggi ringrazio a nome di tutta la mia città che sta vivendo un periodo di grande trasformazione e di cambiamenti epocali con investitori interessati da tutto il mondo che la faranno crescere e migliorare sotto vari aspetti: economia, turismo, qualità della vita”. Così il Sindaco Roberto Dipiazza alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Join the Dots/Unire le distanze” – una metafora che signifca la capacità di associare un’idea a un’altra e creare un’immagime d’insieme – che sarà inaugurata oggi, 29 maggio, alle 18.30, nello splendido spazio espositivo fronte mare del Salone degli Incanti/ex Pescheria. E’ la nuova tappa di Imago Mundi, progetto non profit e globale di arte contemporanea promosso da Luciano Benetton. Una mappa in divenire, democratica, collettiva e globale, delle culture umane che animerà l’estate triestina per tre mesi, fino al 2 settembre. Una mostra collettiva di 40 collezioni provenienti da 40 Paesi: un invito a unire i puntini, percorrendo il filo rosso che unisce le 40 raccolte in mostra. Ideata come work in progress, alle collezioni Imago Mundi si affiancheranno installazioni, interventi artistici ed eventi realizzati in collaborazione con diversi partner, per suscitare una riflessione su tre temi: il rapporto tra identità e alterità, la relazione tra natura e progresso e quella tra materiale e immateriale. Collezioni in mostra: Albania, Algeria, Austria, Belgio, Bosnia E., Bulgaria, Campania, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Giordania, Grecia, Iraq, Israele, Italia, Kosovo, Libano, Libia, Lituania, Macedonia, Marocco, Montenegro, Paesi Bassi, Palestina, Polonia, Portogallo, Rep. Ceca, Romania, Serbia, Sicilia, Siria, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria.

“Tutto nasce dal saper cogliere l’attimo fuggente – ha detto l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi – che ha fatto sì incontrassi, otto mesi fa, Luciano Benetton e fu subito una folgorazione. Figura eccezionale che ci aiuterà a iniziare un percorso che va al di là della mostra: unire le distanze, nei tempi in cui viviamo è una necessità e questo prezioso privilegio offertoci stimolerà senz’altro riflessioni ai visitatori”.

Trieste, da sempre crocevia di popoli e culture diverse, è il punto di partenza per un itinerario di terra e di mare, che porta dalle coste del Mare del Nord alla leggendaria Baghdad, dall’assolato Marocco alle steppe danubiane, dalle spiagge baltiche al deserto del Negev – ha commentato la scrittrice Lisa Corva -. Il tutto, grazie al caleidoscopio di immagini offerto dalle opere di oltre 6300 artisti. Un unico formato, 10×12 centimetri, per artisti di ogni continente: più di 25mila da più di 150 Paesi e comunità native. Affermati e nuovi talenti, tutti affiancati sulla stessa linea di partenza. E tutti coinvolti in modo volontario e senza fini di lucro.

Sotto l’egida della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Imago Mundi unisce: Paesi dove il benessere è più sicuro a Paesi in guerra; Paesi storicamente contrapposti e divisi; comunità e minoranze; invitando tutti a dialogare in nome dell’arte. Ne nasce un caleidoscopio – ardente, creativo, immaginifico – di tecniche, colori, correnti, ispirazioni. Un mosaico di storie, passioni, sogni, azioni e contraddizioni, dove ciascuna opera vive di luce propria ma al contempo diventa il tassello di un immaginario globale.
“Sono felice di vedere realizzata questa esposizione a Trieste, in uno spazio meraviglioso come il Salone degli Incanti, a ridosso del mare. In una Trieste molto vivace in questo periodo, grazie all’Amministrazione comunale. Questo è un progetto partito molti anni fa da un gesto generoso, da un dono ricevuto: una piccola tela – ha spiegato Luciano Benetton –, e dopo qualche mese ne sono arrivate 200. Da qui è nata l’idea di un catalogo e un obiettivo preciso: far sì che questo ‘assemblaggio’ di piccole opere provenienti da artisti di tutto il mondo non finisse mai”.
La mostra – a ingresso libero – sarà visitabile dal 30 maggio al 2 settembre 2018. Dal martedì al venerdì, dalle 17 alle 23. Sabato, domenica e festivi: dalle 10 alle 23. Chiusura il lunedì.

www.imagomundiart.com